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2007: LA SVOLTA
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PERCORSO ARTISTICO

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Dove si forma la visione cromatica di un artista? Su quale alba o tramonto nascono quei colori che firmeranno  le sue opere?

Una risposta  a questa domanda vale una vita dedicata all’arte, a lunghi anni di ricerche, di lavoro instancabile, di grande passione. L’arte  e’ guardarsi dentro, riascoltare la propria storia, ritrovare i punti fermi che scandiscono la vita. E’ uno spazio aperto, libero, dove con  il grande potere dell’immaginazione racchiude  l’impossibile: passato e futuro insieme. Per questo vorrei che le mie opere avessero nella loro struttura una memoria antica, ed all’interno  lasciassero  parlare  la modernità, il contemporaneo, il presente. Insieme alle immagini, poi, le parole... dette con scioltezza e calore, come un gioco tra mondi lontani, in quel mare di opposti possibili che e’  l’ARTE.

Antonella Giapponesi Tarenghi

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Una grande passione per la bellezza, unita allo spessore di una forte sensibilità, mi hanno condotta ad accostarmi  al mondo dell’arte. Per soddisfare la forte tensione interiore, ho iniziato  a frequentare mostre e musei,  avvicinandomi così ai capolavori dei maestri dell’arte rinascimentale, come a quelle dei protagonisti delle Avanguardie del Novecento. Al cospetto di tali opere, grazie alle emozioni da esse suscitate, si è instillato in me il germe di una tensione espressiva che è poi fiorita nell’esperienza perentoria di misurarmi personalmente con l’atto pittorico. Sono autodidatta: tutto ciò che ho appreso sull’arte è frutto di un lungo e intenso lavoro individuale. In alcuni momenti della mia, ancora non lunghissima ma certamente molto intensa, ricerca artistica, ho anche riprodotto quadri di famosi maestri.  Questo al solo fine di impararne la tecnica,la composizione, la luce ,il colore... per “rubare” il segreto che  rende  un’opera viva..  Niente come le opere d’arte assomiglia al corpo umano, insieme di anima e di corpo. Ne nasce una serie di affreschi, riproduzioni di opere di artisti famosi, con lo scopo, appunto, d’essere esclusivamente degli“esercizi di mano”.

 
AFFRESCO RIPRODUZIONE 100 X 120
"Trasporto di Cristo al sepolcro" di Raffaello
Galleria Borghese, Roma
 
 
AFFRESCO RIPRODUZIONE 100 X 120
"Ratto delle figlie di Leucippo" di Rubens
Alte Pinakithek, Monaco

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 La storia dell’arte  è una storia di  appropriazioni furtive, di gesti eclatanti e rapinosi, legittimati dal genio o anche soltanto da un talento d’eccezione . Ha ragione  la poetessa  Patrizia Valduga: “ Non si deve copiare, bisogna rubare”. Gli artisti hanno sempre incorporato nelle proprie opere moduli formali captati dai maestri più antichi, cimentandosi così in un dialogo perenne con i loro venerati modelli. Anch’io, inizialmente, sono stata affascinata da  quelle opere dalla carica eversiva, dove una nuova disposizione dello spazio e l’uso rivoluzionario del colore mi trasmettevano vitalità  ed energia, dove la forza e’ data solo dai colori assolutamente allo stato puro. Da quelle opere “en plein air “ degli impressionisti “ ho rubato la forza espressiva, la valenza cromatica, il fascino per la natura. Nascono così i miei primi lavori incentrati sul paesaggio. Presto però, ho dovuto abbandonarli: in essi non mi riconoscevo. Volevo dipingere i sentimenti, le passioni che abitano il nostro intimo, volevo dipingere la figura umana e principalmente la donna,  in quanto io donna.

 

"IL VENTO"
OLIO SU TELA, 50 X 40

 

"LA LUNA E IL FALO'" di Cesare Pavese
OLIO SU TELA, 60 X 70
1994 Nominetion Internation Art
"Biennale di Malta"

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Importante per la mia ricerca estetica ,sono state le opere di TAMARA DE LEMPICKA. Artista polacca, in lei si coniuga la sintesi di forma e colore del Rinascimento italiano e la immediatezza delle immagini dell’epoca decò. In un secolo (1900 ) in cui tutto poteva accadere ,e tutto è accaduto, anche la pittura ha scatenato passioni ed energie sopite,di una creatività lungamente rimasta nell’ombra : quella femminile. Lampicka afferma il primato della donna, tra seduzione e femminismo e la porta al centro del mondo che domina e conquista. L’essenza della sua vita è un esplosivo miscuglio di sacro e profano, di joie de vivre e malinconia, di antico e moderno .Lei è stata una donna moderna in grado di essere al centro della società del suo tempo,imperiosa ed avvolgente ,una nuova icona degli anni trenta.


"CALLE"
OLIO SU TELA, 60 X 120

 


"LA DONNA E IL MARE"
OLIO SU TELA, 70 X 100

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Non sono d’accordo con chi dice che un quadro è innanzi tutto una superficie piana ricoperta di colori assemblati in un certo ordine, destinato all’occhio e non alla mente, e con chi afferma che se la gente vuole pensare, deve leggere un libro, andare a teatro o al cinema, perché un quadro va solo guardato. Per me un quadro è la sintesi fra realtà e sogno, fra gesto e pensiero, dove le figure sono al tempo stesso oggetto di ricerca formale e insieme limpida metafora di un complesso e articolato universo interiore. Non deve essere una semplice elaborazione di un racconto visivo: deve andare oltre, proseguendo come narrazione di ciò che si sente, suggerendo all’osservatore nuove vie da percorrere per indagare sentimenti ed emozioni, desideri e inquietudini, aspirazioni e debolezze, che appartengono, nel profondo, a ognuno di noi. Per questo motivo ho abbandonato quelli che ritenevo essere i miei  modelli d’ispirazione, per poter trovare la mia strada, arricchendo l’opera di riflessioni intime, fantastiche, attraverso l’intreccio poeticodi materiali, tinte, tecniche. “Mettersi continuamente in discussione è l’unico modo per crescere” .

Così nascono le mie opere più significative:

DEDICATE ALL’AMORE

IMPERCETTIBILI SEGNALI DI SILENZIO

IL VOLTO E L’ANIMA

LE VERITA’ RICOMPOSTE

SEDUZIONI

I COLORI DELLE EMOZIONI

L'ETERNITA' DELL'ATTIMO

LA VOCE DEL SILENZIO

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VISIONE D'AMORE TRA ARTE E POESIA

"E' meglio aver amato e perduto che non aver mai amato."

                                                                                                        S.Butler



Dedico questo mostra a tutti quelli che si sono “ritirati

dal mondo” nel quale vivono solo come spettatori.

Dicono d’esser contenti della propria famiglia, del

proprio lavoro, hanno molti amici, interessi ... ma

manca qualcosa di fondamentale eppure indefinito.

Si trascinano i giorni in questo paesaggio

monocromatico, in una vita senza passioni.

La determinazione con la quale ogni cenno di

emozione viene cancellato, prima ancora di essere

percepito, la passione imprigionata nella difesa, una

difesa spietata che opprime ogni vitalità.

“Passione è solo sofferenza”, dicono, perché si

scontra con l’IO e spezza i suoi confini, scardina le

sicurezze, gli schemi mentali e materiali.

Si evita d’amare per non cadere in quel luogo

nascosto dove l’anima si è rifugiata, spaventata dal

vuoto dal quale era circondata.

Dedico questo mostra a chi ha sofferto le pene

d’amore, di quell’indicibile amore devastante che

appartiene alla sfera del sacro, dove sono

intervenuti gli dei, e l’umano non può nulla di

fronte a simili forze.

L’unica speranza è accettare il patimento, scendere

fino in fondo nelle segrete stanze della psiche e

capire che quell’animale potente e gigantesco va

avvicinato e affrontato.

Chi ha sofferto, conosce questo mondo nel quale si

è lasciato sprofondare.

Per risalire, non è stato coraggioso, ha usato un

mezzo straordinario, il vero antidoto alla paura:

l‘amore.
Questo è il regno delle passioni.

 


OLIO SU TELA 90 X 90

 


OLIO SU TELA, 100 X 100

la poesia

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IMPERCETTIBILI SEGNALI DI SILENZIO

“ La vita è un viaggio dello spirito attraverso la materia e poiché è lo spirito che viaggia,
è in esso che noi viviamo.”
( Ferdinando Pessoa)


IMPERCETTIBILI SEGNALI DI SILENZIO è una ricerca estetica incentrata sul tema del corpo e del suo linguaggio. Figure ritratte in un’atmosfera di silenziosa sospensione, a tratti surreale, accentuata dalla scelta di utilizzare fondi neri, su cui le forme si stagliano private da ogni legame esplicito con l’ambiente che la circonda e in cui l’attenzione viene focalizzata esclusivamente sul gesto languido, sulla posa allusiva, spesso disinibita, e soprattutto sugli intensi sguardi che contengono una gamma ampia e mutevole di turbamenti, stati d’animo malinconie. L’attenzione verso il corpo, estrema concretizzazione  della realtà materiale, non è fine a se stessa: non intendo
utilizzare la rappresentazione del visibile come linguaggio autoreferenziale, piuttosto l’oggettività della rappresentazione diviene il pretesto narrativo per svelare i misteri dello spirito, indagando con inclinazione psicologica, pur senza pretese di scavo esistenziale, ciò che esiste oltre l’apparenza.


OLIO SU TELA, 60 X 120

 


OLIO SU TELA, 50 X 70

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IL VOLTO E L'ANIMA

“ Un volto intravisto è come il riepilogo di uno splendido
romanzo, di cui uno scrittore di talento, nel tempo di uno
sguardo, ci consegna l’essenziale.”
JULIEN GREEN


L’improrogabile esigenza di soddisfare una tale curiosità intellettuale e creativa, in fermento costante, e di formulare risposte esaudienti per i mutevoli interrogativi che da essa sgorgano costituiscono dunque ilprincipale motore della mia investigazione artistica. La svolta più recente, nel segno di un inedito interesse per la fisiognomica, mi hanno portato allo studio dei trattati che affrontano gli affascinanti rapporti che intercorrono fra la rappresentazione del volto e dell’anima ,che da secoli permeano la storia dell’arte. E il passo successivo è stato quello di esercitarmi in prima persona, mediante unintenso sforzo produttivo, utilizzando sia le tecniche tradizionali del disegno(carboncino, matita, sanguigna) che la pittura. Non si tratta di ritratti nel senso più condiviso del termine, perché ciò che mi sta maggiormente a cuore non è tanto la restituzione fedele e pienamente riconoscibile di un viso, quanto quella della straordinaria pienezza espressiva di cui esso può essere veicolo.

…. RAPIRE ISTANTI DI ECCEZIONALITA’…….GIOIA, TIMORE, PAURE, SGOMENTO…CHE DAL PROFONDO SI TRASMETTONO ALLO “SPECCHIO DELL’ANIMA”: IL VOLTO. CORPO E ANIMA, MUSCOLI E PSICHE ANNODATI IN UN DESTINO INESTRICABILE E INESPLICABILE.


OLIO SU TELA, 70 X 90

 


OLIO SU TELA, 100 X 100

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LA SVOLTA 2007 E "LE VERITA' RICOMPOSTE"

Quel sottile senso di insoddisfazione e di inquietudine che scavavano nell’animo,mi hanno fatto intuire di aver esaurito un capitolo della mia storia sia umana che espressiva. Una svolta interiore, mi ha portato a voltare pagina, imponendomi un radicale cambiamento nella mia esperienza creativa. Coraggiosamente, strappando simbolicamente una tela già dipinta, ho individuato il punto di partenza di una nuova avventura estetica, tecnica e poetica. Ho mantenuto come ispirazione sia i riferimenti letterari che l’orientamento tematico incentrato intorno alla figura femminile, in quanto “io donna” , portando sulla tela la nostra interiorità , il nostro bagaglio emotivo e sentimentale. “Chi ha una storia ha il dovere di raccontarla,” è una presa di coscienza, un’occasione per rileggere momenti importanti della vita, ed io lo posso fare  attraverso la pittura. Ogni nuovo dipinto nasce ora come un’opera complessa, frutto di un lavoro composito realizzato a più riprese in cui si assiste all’accostamento di immagini e alla sovrapposizione di interventi pittorici e grafici, quasi a voler riprodurre metaforicamente il farsi mobile e multisfaccettato della realtà. Ho ribaltato gli usuali meccanismi compositivi ,avvertiti troppo rigidi e statici,in funzione di una libertà di azione.


OLIO SU TELA, 70 X 90

 


OLIO SU TELA, 90 X 90

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SEDUZIONE (2008)

E’ luogo comune pensare alla seduzione in senso negativo, come se fosse solo un insieme di strategie ingannevoli, trasgressione, tentazione,riducendo il tutto ad un gioco di attrazione sessuale. La vita è sentimento,è emozione, è ragione, è sguardo. Lo sguardo è il punto di vista, la prospettiva del mondo, l’idea del futuro. E’ solo attraverso lo sguardo, l’ascolto, il dialogo, nel rispettodelle varie culture, sistemi di pensiero, stili di vita, che si arriva all’abbattimento di questa limitata visione del concettodi seduzione.Basta inclinare il nostro orizzonte per poter vedere altre sfaccettature della seduzione quali : l’intelligenza, l’eleganza, la bellezza, il fascino ecc……….
Non si viene ricordati solo per il bel viso o le fattezze del corpo, ma per la personalità, i gesti, gli ammiccamenti, gli sguardi, l’intelligenza. Ci seduce un libro perché interessante, Ci seduce la musica perché ci fa emozionare. La seduzione è un sottile gioco da sempre presente in ogni forma dell’esistere. La vera seduzione non si esercita nel soddisfare un desiderio , ma nel suscitarlo.Si seduce in senso positivo sul lavoro, nella vita di relazione,  e in questa sfaccettatura della seduzione, poco contano i canoniestetici. Fondamentali sono i valori che si conquistano vivendo e che si decide di dare al proprio sé.

E ‘ con questo sguardo che va colta la “ SEDUZIONE “ nelle mie opere.

 


OLIO SU TELA, 100 X 120


OLIO SU TELA, 80 X 120

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I COLORI DELLE EMOZIONI (2009)

l colore è la chiave di accesso al proprio mondo interiore,
e’ la bussola che ci guida  fuori dalla tempesta inconsapevole
 delle emozioni.
Si vive immersi in un flusso vitale di colore che accompagna la vita
e scorre nel nostro mondo in infiniti rivoli di sfumature,
orientando e modulando le nostre emozioni.
Una giornata nera, un rosso fuoco, un blu profondo,
un grigio pallido, un giallo sole.
Il colore è sempre stato il mezzo ideale per esprimere
le nostre sensazioni, stimolare le emozioni, evocare immagini
e provocare reazioni inconsce .
Non solo strumento estetico o componente ornamentale,
ma elemento chiave,
 capace di fondere significati psicologici e sociologici
 fino alla creazione di un vero e proprio linguaggio dei sensi.
Colore è suggestione, meraviglia, trasformazione.
Attraverso la sua spiccata soggettività e il senso di illusione
e  delle diverse percezioni che lo caratterizzano,
esso trova la sua più alta rappresentazione, l’unica capace
di svelare l’inspiegabile processo di sublimazione che lo rende
rito,
memoria,
simbolo
ed emozione.
 


OLIO SU TELA, 100 X 100


OLIO SU TELA, 100 X 100

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L'ETERNITA' DELL'ATTIMO (2009)
 

Il quadro migliore non è mai il più bello: è quello che racchiude l’emozione più forte. Un’ opera è unica ,irripetibile. A volte è un primo piano in cui la luce e l’ombra fanno parte di un progetto ponderato con attenzione, altre volte è un momento rubato per la strada, nel caos delle forme in movimento. Che ogni opera sia quindi  come una dichiarazione d’amore  ripeterla non si può, e allora bisogna trovare la giusta prospettiva, la fluidità del segno, la stesura dei colori, la luminosità….. Mentre lavori devi essere tutta dentro nel gesto che compi, esserci in quello che fai, essere solo un ‘emozione. La ripetizione dei gesti, delle azioni , fonda il ritrovarsi. Ripetere è come ricordare, ma mentre il ricordo riviene dal passato, la proiezione proietta nel futuro. In mezzo, tra il passato e il futuro, c’è il presente, c’è l’essere nel presente, tutto in un gesto. E ‘ un recupero del tempo, un prendere respiro, un ossigenare il cuore e la mente. L’opera fissa quel momento, lo rende eterno, lo sottrae alla corrente del tempo. Mentre crei un ‘opera si avverte un’ inquietudine nel corpo, come se si sentisse nelle mani e negli occhi la fuga del tempo. Come se, più degli altri, si avvertisse quel battere d’ali,  il volo inarrestabile degli attimi. Poi all’improvviso si ritrova la calma, si trova lo sguardo preciso che prova a spiegare una vita in una tela. Il quadro più bello, non è quello che raffigura perfettamente un volto o un corpo, ma quello che racconta la fatica di riassumere una storia in un attimo e ci fa capire che l’esistenza non si è  fatta rinchiudere di buon grado in quel recinto. Sentiamo che il prima e il poi premono sui bordi della tela per scappare fuori e riprendere la corsa, ma che per un ATTIMO infinito hanno accettato di darsi appuntamento in quel quadrato ( la tela ), in quell’espressione ( brano musicale).
 


OLIO SU TELA, 100 X 100


OLIO SU TELA, 80 X 120

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LA VOCE DEL SILENZIO (2010)

La creatività nasce negli abissi dell’ anima, laddove si annidano le emozioni
più profonde. Emozioni che talvolta si fanno liquide e riemergono dal
profondo, per rendersi visibili. Strati di vita, frammenti di pensiero che
come gocce d’acqua, prendono forma inondando tele bianche con la forza
del gesto e del colore.
Opere che comunicano la poetica de “ silenzio”, riverbero di un’esistenza
sussurrata dalla postura dei corpi,dagli sguardi, dai segni grafici,
che sembrano dissolversi nell’assemblaggio dei materiali, per poi
riemergere domati in una nuova dimensione.
Il “qualcosa che ci urla dentro” ottiene la sua liberazione
nel gesto creativo,e permette al vero IO che si trova nel profondo,
di emergere. Vorrei che queste opere intrise di passione, di sentimenti,
di emozioni, aprissero nuove porte verso una comprensione differente
“ del sentire”, costringendoci a rimanere ricettivi alla meraviglia,
scuotendo l’immobilità di cui siamo prigionieri.
La vita ci travolge con ritmi frenetici ed eccesso di attività, frutto
del nostro vivere con la mente e il pensiero. Si teme il silenzio, si sente
la necessità di coprirlo, annullarlo, negarlo creando luoghi rumorosi.
Per molti il silenzio diventa sinonimo di solitudine, isolamento,
vertigine di vuoto. Eppure esso è ricchezza, pienezza, gioia.
Aprirsi al silenzio significa aprire i sensi e l’anima nell’attesa che qualcosa
accadrà. Le opere sono immobili, ferme, silenziose,bisogna sospendere
il giudizio ed “ ascoltare la loro voce “ .
Allora esse diventano vive, ti possiedono, ti prendono per mano
e ti conducono nel mistero. A questo punto possiamo toglierci le nostre
maschere e assumerci il rischio di essere reali, di esprimere gioie, paure,
incertezze, amore,speranze, sogni.
Abbiamo bisogno di lasciar libero il nostro IO allentando le catene
che il vivere ci impone.


OLIO SU TELA, 100 X 100


OLIO SU TELA, 80 X 120

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Giapponesi Tarenghi Antonella