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PERCORSO ARTISTICO
Dove si forma la visione cromatica di un artista? Su quale alba o tramonto nascono quei colori che firmeranno le sue opere? Una risposta a questa domanda vale una vita dedicata all’arte, a lunghi anni di ricerche, di lavoro instancabile, di grande passione. L’arte e’ guardarsi dentro, riascoltare la propria storia, ritrovare i punti fermi che scandiscono la vita. E’ uno spazio aperto, libero, dove con il grande potere dell’immaginazione racchiude l’impossibile: passato e futuro insieme. Per questo vorrei che le mie opere avessero nella loro struttura una memoria antica, ed all’interno lasciassero parlare la modernità, il contemporaneo, il presente. Insieme alle immagini, poi, le parole... dette con scioltezza e calore, come un gioco tra mondi lontani, in quel mare di opposti possibili che e’ l’ARTE. Antonella Giapponesi Tarenghi
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AFFRESCO RIPRODUZIONE 100 X 120
"Trasporto di Cristo al sepolcro" di Raffaello Galleria Borghese, Roma ![]()
AFFRESCO RIPRODUZIONE 100 X 120 "Ratto delle figlie di Leucippo" di Rubens Alte Pinakithek, Monaco
"IL VENTO"
Importante per la mia ricerca estetica ,sono state le opere di TAMARA DE LEMPICKA. Artista polacca, in lei si coniuga la sintesi di forma e colore del Rinascimento italiano e la immediatezza delle immagini dell’epoca decò. In un secolo (1900 ) in cui tutto poteva accadere ,e tutto è accaduto, anche la pittura ha scatenato passioni ed energie sopite,di una creatività lungamente rimasta nell’ombra : quella femminile. Lampicka afferma il primato della donna, tra seduzione e femminismo e la porta al centro del mondo che domina e conquista. L’essenza della sua vita è un esplosivo miscuglio di sacro e profano, di joie de vivre e malinconia, di antico e moderno .Lei è stata una donna moderna in grado di essere al centro della società del suo tempo,imperiosa ed avvolgente ,una nuova icona degli anni trenta.
Non sono d’accordo con chi dice che un quadro è innanzi tutto una superficie piana ricoperta di colori assemblati in un certo ordine, destinato all’occhio e non alla mente, e con chi afferma che se la gente vuole pensare, deve leggere un libro, andare a teatro o al cinema, perché un quadro va solo guardato. Per me un quadro è la sintesi fra realtà e sogno, fra gesto e pensiero, dove le figure sono al tempo stesso oggetto di ricerca formale e insieme limpida metafora di un complesso e articolato universo interiore. Non deve essere una semplice elaborazione di un racconto visivo: deve andare oltre, proseguendo come narrazione di ciò che si sente, suggerendo all’osservatore nuove vie da percorrere per indagare sentimenti ed emozioni, desideri e inquietudini, aspirazioni e debolezze, che appartengono, nel profondo, a ognuno di noi. Per questo motivo ho abbandonato quelli che ritenevo essere i miei modelli d’ispirazione, per poter trovare la mia strada, arricchendo l’opera di riflessioni intime, fantastiche, attraverso l’intreccio poeticodi materiali, tinte, tecniche. “Mettersi continuamente in discussione è l’unico modo per crescere” . Così nascono le mie opere più significative: I COLORI DELLE EMOZIONI L'ETERNITA' DELL'ATTIMO LA VOCE DEL SILENZIO
VISIONE D'AMORE TRA ARTE E POESIA
dal mondo” nel quale vivono solo come spettatori. Dicono d’esser contenti della propria famiglia, del proprio lavoro, hanno molti amici, interessi ... ma manca qualcosa di fondamentale eppure indefinito. Si trascinano i giorni in questo paesaggio monocromatico, in una vita senza passioni. La determinazione con la quale ogni cenno di emozione viene cancellato, prima ancora di essere percepito, la passione imprigionata nella difesa, una difesa spietata che opprime ogni vitalità. “Passione è solo sofferenza”, dicono, perché si scontra con l’IO e spezza i suoi confini, scardina le sicurezze, gli schemi mentali e materiali. Si evita d’amare per non cadere in quel luogo nascosto dove l’anima si è rifugiata, spaventata dal vuoto dal quale era circondata. Dedico questo mostra a chi ha sofferto le pene d’amore, di quell’indicibile amore devastante che appartiene alla sfera del sacro, dove sono intervenuti gli dei, e l’umano non può nulla di fronte a simili forze. L’unica speranza è accettare il patimento, scendere fino in fondo nelle segrete stanze della psiche e capire che quell’animale potente e gigantesco va avvicinato e affrontato. Chi ha sofferto, conosce questo mondo nel quale si è lasciato sprofondare. Per risalire, non è stato coraggioso, ha usato un mezzo straordinario, il vero antidoto alla paura: l‘amore.
IMPERCETTIBILI SEGNALI DI SILENZIO “ La vita è un viaggio dello spirito attraverso la materia e poiché è lo
spirito che viaggia,
IL VOLTO E L'ANIMA “ Un volto intravisto è come il riepilogo di uno splendido
LA SVOLTA 2007 E "LE VERITA' RICOMPOSTE" Quel sottile senso di insoddisfazione e di inquietudine che scavavano nell’animo,mi hanno fatto intuire di aver esaurito un capitolo della mia storia sia umana che espressiva. Una svolta interiore, mi ha portato a voltare pagina, imponendomi un radicale cambiamento nella mia esperienza creativa. Coraggiosamente, strappando simbolicamente una tela già dipinta, ho individuato il punto di partenza di una nuova avventura estetica, tecnica e poetica. Ho mantenuto come ispirazione sia i riferimenti letterari che l’orientamento tematico incentrato intorno alla figura femminile, in quanto “io donna” , portando sulla tela la nostra interiorità , il nostro bagaglio emotivo e sentimentale. “Chi ha una storia ha il dovere di raccontarla,” è una presa di coscienza, un’occasione per rileggere momenti importanti della vita, ed io lo posso fare attraverso la pittura. Ogni nuovo dipinto nasce ora come un’opera complessa, frutto di un lavoro composito realizzato a più riprese in cui si assiste all’accostamento di immagini e alla sovrapposizione di interventi pittorici e grafici, quasi a voler riprodurre metaforicamente il farsi mobile e multisfaccettato della realtà. Ho ribaltato gli usuali meccanismi compositivi ,avvertiti troppo rigidi e statici,in funzione di una libertà di azione.
SEDUZIONE (2008) E’ luogo comune pensare alla seduzione in senso negativo, come
se fosse solo un insieme di strategie ingannevoli, trasgressione,
tentazione,riducendo il tutto ad un gioco di attrazione sessuale. La vita è
sentimento,è emozione, è ragione, è sguardo. Lo sguardo è il punto di vista, la
prospettiva del mondo, l’idea del futuro. E’ solo attraverso lo sguardo,
l’ascolto, il dialogo, nel rispettodelle varie culture, sistemi di pensiero,
stili di vita, che si arriva all’abbattimento di questa limitata visione del
concettodi seduzione.Basta inclinare il nostro orizzonte per poter vedere altre
sfaccettature della seduzione quali : l’intelligenza, l’eleganza, la bellezza,
il fascino ecc……….
I COLORI DELLE EMOZIONI (2009) l
colore è la chiave di accesso al proprio mondo interiore,
L'ETERNITA' DELL'ATTIMO (2009) Il quadro migliore non è mai il più bello: è quello che
racchiude l’emozione più forte. Un’ opera è unica ,irripetibile. A volte è un
primo piano in cui la luce e l’ombra fanno parte di un progetto ponderato con
attenzione, altre volte è un momento rubato per la strada, nel caos delle forme
in movimento. Che ogni opera sia quindi come una dichiarazione d’amore
ripeterla non si può, e allora bisogna trovare la giusta prospettiva, la
fluidità del segno, la stesura dei colori, la luminosità….. Mentre lavori devi
essere tutta dentro nel gesto che compi, esserci in quello che fai, essere solo
un ‘emozione. La ripetizione dei gesti, delle azioni , fonda il ritrovarsi.
Ripetere è come ricordare, ma mentre il ricordo riviene dal passato, la
proiezione proietta nel futuro. In mezzo, tra il passato e il futuro, c’è il
presente, c’è l’essere nel presente, tutto in un gesto. E ‘ un recupero del
tempo, un prendere respiro, un ossigenare il cuore e la mente.
L’opera fissa quel momento, lo rende eterno, lo
sottrae alla corrente del tempo. Mentre crei un ‘opera si avverte un’
inquietudine nel corpo, come se si sentisse nelle mani e negli occhi la fuga del
tempo. Come se, più degli altri, si avvertisse quel battere d’ali, il volo
inarrestabile degli attimi. Poi all’improvviso si ritrova la calma, si trova lo
sguardo preciso che prova a spiegare una vita in una tela. Il quadro più bello,
non è quello che raffigura perfettamente un volto o un corpo, ma quello che
racconta la fatica di riassumere una storia in un attimo e ci fa capire che
l’esistenza non si è fatta rinchiudere di buon grado in quel recinto.
Sentiamo che il prima e il poi premono sui bordi della tela per scappare fuori e
riprendere la corsa, ma che per un ATTIMO
infinito hanno accettato di darsi appuntamento in quel quadrato ( la tela ), in
quell’espressione ( brano musicale).
LA VOCE DEL SILENZIO (2010) La creatività nasce negli abissi dell’ anima, laddove si
annidano le emozioni
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